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ABOUT

MAURO BASILIO

electro/acoustic musician, composer, performer

When young, Mauro Basilio studies classical guitar, but then one day he sees an oud and thinks it’s an instrument for him. He flies to Turkey and comes back with an oud, but also a saz, a bendir and a doumbek. So he starts exploring lutes, percussions, early and world instruments, but to keep in touch with classic and contemporary music he studies cello, too.

In Turin till 2009, he’s the creator or collaborator of many important projects in world music and early music (Orchestra di Porta Palazzo, Tendachënt, Tatè Nsongan Trio, Ensemble Galinverna, Accademia del Ricercare); then he moves to Berlin where he focuses on improvisation, discovers electronics and creates Imaginary Africa, a mix of free jazz and world music for electric cello, loops, effects, with the collaboration of other artists.

Based in Paris since 2013, he soon becomes the cellist for circus, theatre and dance companies (Académie Fratellini, Envolée Cirque, Compagnie Oposito). He seeks the physical limits in cello playing: he dances with, he looks for unsteady balances, he simultaneously does human beatbox.

In 2017 he picks up the oud again and creates Hayea, with Claire Alloul at vocals and bendir, to perform sephardic songs by the crossing of world music, jazz, early music.
These crossings are the basis of his musical language, where different instruments, techniques and styles find their common space and look for the balance between improvised and written, early and contemporary, eastern and western music.

WORK IN PROGRESS

Da giovane, Mauro Basilio studia chitarra classica, ma poi un giorno vede un oud e pensa che sia uno strumento per lui. Parte in Turchia e torna con un oud, ma anche un saz, un bendir e un doumbek. Così comincia a esplorare i liuti, le percussioni, gli strumenti antichi e del mondo, ma per mantenere un contatto col classico e il contemporaneo studia anche violoncello.

A Torino fino al 2009, é il creatore o il collaboratore di parecchi importanti progetti di world music e musica antica (Orchestra di Porta Palazzo, Tendachënt, Tatè Nsongan Trio, Ensemble Galinverna, Accademia del Ricercare); poi si sposta a Berlino dove si concentra sull’improvvisazione, scopre l’elettronica e crea Imaginary Africa, un misto di free jazz e world music per violoncello elettrico, loops, effetti, con la collaborazione di altri artisti.

A Parigi dal 2013, diventa presto il violoncellista di diverse compagnie di circo, teatro e danza (Académie Fratellini, Envolée Cirque, Compagnie Oposito). Comincia a cercare i limiti fisici nel suonare il violoncello: ci danza insieme, si mette in equilibrii instabili, fa contemporaneamente human beatbox.

Nel 2017 riprende in mano l’oud e crea Hayea, con Claire Alloul al canto e al bendir, per suonare i canti sefarditi attraverso l’incrocio di world music, jazz, musica antica.
Questi incroci sono la base del suo linguaggio musicale, dove diversi strumenti, tecniche e stili trovano il loro spazio comune in equilibrio tra improvvisato e scritto, antico e contemporaneo, orientale e occidentale.

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